23 maggio 2026
Una giornata speciale a Loverciano
Ci sono giornate che restano nel cuore. Giornate che nascono quasi per caso e che, grazie alla generosità di tante persone, si trasformano in qualcosa di straordinario. Quello che abbiamo vissuto a Loverciano durante l’ultimo “Sabato Insieme” è stato proprio uno di quei momenti che difficilmente dimenticheremo.
Tutto è iniziato da un incontro e da una semplice idea. Monica, mamma di una ragazza del nostro Istituto, conosce Elena, una donna dal grande cuore e dalla grande passione per le moto Harley-Davidson. Parlando insieme è nata una domanda: quanto sarebbe bello permettere ai nostri ragazzi di vedere da vicino una di queste magnifiche moto?
L’idea è arrivata a Piera, educatrice che organizza i “Sabato Insieme”, le giornate a tema che ogni mese trasformano la scuola in un luogo di festa, amicizia e condivisione. Sono occasioni preziose per i ragazzi, ma anche per le loro famiglie, che possono concedersi qualche ora per sé sapendo che i loro figli stanno vivendo esperienze ricche di emozioni e divertimento.
Da quel momento è iniziata una piccola grande avventura. Grazie alla disponibilità di Elena e dell’associazione di motociclisti di cui fa parte “ Il Lugano Chapter “, il progetto è cresciuto fino a diventare qualcosa di davvero speciale. Non sarebbe arrivata una sola moto ma ben quattordici! E tutto è stato organizzato nel più assoluto segreto per regalare ai ragazzi una sorpresa indimenticabile durante il “Sabato Insieme” dedicato al tema di Grease. Poi è arrivato il grande momento. All’improvviso, il silenzio è stato interrotto da un rombo inconfondibile. Una dopo l’altra, quattordici splendide Harley-Davidson hanno fatto il loro ingresso nel cortile di Loverciano. I motociclisti, vestiti perfettamente in stile, con giacche di pelle, chiodi e abbigliamento coordinato, hanno regalato uno spettacolo che sembrava uscito da un film.
I ragazzi sono rimasti senza parole. Nei loro occhi si leggeva stupore, meraviglia, felicità. In pochi istanti il cortile si è riempito di sorrisi, risate ed emozioni. Tutti volevano salire sulle moto, sentirne il fascino, vivere quell’esperienza così speciale. I giri nel cortile si sono susseguiti senza sosta e nemmeno la cena è riuscita a spegnere l’entusiasmo: appena terminato di mangiare, tutti erano nuovamente pronti a ripartire.
Ma la cosa più bella non sono state le moto.
La cosa più bella erano i volti. I volti dei ragazzi illuminati dalla gioia. I volti dei volontari che vedevano realizzarsi qualcosa di unico. I volti di tutti i presenti, felici di assistere a tanta serenità. E anche quelli dei centauri, profondamente emozionati nel vedere quanto amore e quanta felicità un semplice gesto potesse donare.
Molti di loro si sono commossi. Perché in quel pomeriggio non sono stati soltanto ospiti: sono diventati parte della nostra grande famiglia.
È stato un momento di autentica condivisione, di inclusione e di umanità. Un pomeriggio in cui il rombo dei motori si è trasformato nel suono della gioia e in cui la sorpresa ha moltiplicato l’entusiasmo di tutti.
A Elena, a tutti i motociclisti e a coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa splendida iniziativa va il nostro grazie più sincero. Grazie per il tempo che ci avete dedicato, per la vostra sensibilità, per la passione e per l’affetto che avete saputo trasmettere.
Avete regalato ai nostri ragazzi un’esperienza che porteranno nel cuore per molto tempo.
E anche noi.
